Protesi per arto inferiore: gli accorgimenti quotidiani e gli step del percorso riabilitativo
Hai subito l’amputazione di un arto e hai necessità di acquistare la giusta dimestichezza con la tua nuova protesi per sentirti più sicuro e a tuo agio e non sai quali sono i passaggi fondamentali per prendertene cura e recuperare la tua autonomia motoria? Hai letto che ci sono delle officine ortopediche che oltre a realizzare la tua protesi, offrono un servizio di riabilitazione protesica mirata sulla tua persona e ti piacerebbe sapere come si sviluppa questo percorso riabilitativo? O sei semplicemente curioso di sapere quali sono gli step successivi alla realizzazione della protesi per arto e come potresti recuperare la tua autonomia e libertà di movimento?
Non ti preoccupare!
Fermati qualche minuto a leggere questo articolo che noi di Officina Ortopedica Giansanti, Centro protesi a Torino, abbiamo preparato proprio per te e per tutti coloro che necessitano di qualche utile informazione per capire come si sviluppa il percorso riabilitativo dopo la realizzazione della protesi dell’arto. Scoprirai che è importante prendere dimestichezza con il nuovo arto per adattarsi alla protesi e recuperare la giusta funzionalità motoria e questo è possibile in centri come il nostro di Officina Ortopedica Giansanti. Non realizziamo solo protesi ma seguiamo tutti i nostri pazienti anche nel post protesi, con percorsi strutturati e un approccio mutidisciplinare per aiutarti a riprendere in mano la tua quotidianità.
Buona lettura!
INDICE
Protesi arto: quali sono gli accorgimenti quotidiani per una cute ben curata e sana
Gli step del percorso riabilitativo per abituarsi alla protesi dell’arto
Percorso riabilitativo post protesi con l’officina ortopedica Giansanti: un aiuto concreto per recuperare benessere
Vuoi sapere di più sulle protesi per arti inferiori?
Protesi arto: quali sono gli accorgimenti quotidiani per una cute ben curata e sana
Secondo recenti dati, in Italia ogni anno si eseguono oltre 15.000 amputazioni dell’arto inferiore. Tante sono le cause:
- grave incidente
- gravi malattie come un tumore
- degenerazione di una patologia
Questi dati ci indicano che ci sono almeno 15.000 persone che necessitano non solo di una protesi dell’arto inferiore ma anche di un supporto su come affrontare questa nuova condizione, a partire dalle indicazioni basilari per prendersi cura del moncone, fondamentale per poter poi applicare la protesi senza fastidi e affrontare il successivo percorso riabilitativo per recuperare la propria autonomia.
Inanzittutto, per prendersi cura del proprio moncone è necessario seguire con molta attenzione una serie di accorgimenti giornalieri per far sì che la cute dell’arto che entra in contatto con la protesi sia sempre ben curata e sana, onde evitare infezioni e piaghe cutanee che possono provocare non solo dolore ma anche impossibilità di applicare la protesi.
Sicuramente chi ha una protesi dell’arto inferiore dovrebbe ogni giorno:
- togliere la protesi prima di coricarsi
- esaminare bene il moncone per vedere che non ci siano ferite da curare
- lavare con un detergente delicato il moncone e asciugarlo tamponando per bene
- cospargere l’arto con il borotalco
Con questi piccoli accorgimenti potrai quindi quindi evitare l’insorgenza di infezioni o altri danni più o meno gravi che potrebbero rallentare il tuo percorso di riabilitazione, fondamentale per riacquistare autonomia motoria e sicurezza di riprendere il mano la tua libertà.
Adesso proviamo a vedere quali sono gli step successivi per il percorso riabilitativo.
Gli step del percorso riabilitativo per abituarsi alla protesi dell’arto
Prima di cominciare il vero e proprio percorso riabilitativo è necessario non solo seguire le indicazioni che abbiamo sopra descritto, necessarie a preparare la cute a ricevere la protesi ma anche attendere i tempi di cicatrizzazione della ferita.
Una volta che il moncone è guarito e il paziente ha già ricevuto la protesi, è pronto a iniziare il percorso di riabilitazione. Per quanto riguarda il percorso riabilitativo nel caso di protesi dell’arto inferiore, esso consisterà in:
- riduzione del dolore e dell’edema
- prevenzione delle contratture
- riabilitazione della camminata
- recupero funzionale della muscolatura
Per quanto riguarda le fasi di riduzione del dolore e dell’edema e di prevenzione delle contratture, queste sono fondamentali per aiutare il paziente a utilizzare correttamente la protesi e a non avere impedimenti legati alla fisiologica perdita o alterazione dell’ equilibrio dei muscoli dell’arto amputato che causano anche contratture. In questa fase si lavora sul ROM articolare e sulla forza muscolare. Per gestire il dolore poi, si procede con la mobilizzazione dei tessuti, delle articolazioni e con esercizi di attivazione muscolare. Tra questi sono importanti anche gli esercizi di propriocezione che aiutano il paziente ad integrare la nuova immagine e evitare il dolore derivante dalla “sindrome dell’arto fantasma“.
La fase di riabilitazione della camminata, poi, segue in un secondo momento in quanto è decisamente più impegnativa anche a livello emotivo per il paziente. In questa fase si comincia a insegnare al paziente come mettere e togliere la protesi, in modo da fargli acquisire dimestichezza con la stessa, e a pulire le sue componenti nonchè tutte le indicazioni che abbiamo visto prima per la corretta igiene del moncone, che dovranno essere seguite quotidianamente non solo nella fase subito successiva all’operazione ma anche successivamente.
Dopodiché si procede alla riabilitazione della camminata vera e propria durante la quale, il paziente potrà portare la protesi per un paio di ore al giorno per abituare il moncone e la pelle per poi aumentare gradualmente il tempo di mantenimento. Si insegna al paziente a stare in piedi, a camminare con qualche ausilio e poi a camminare senza ausili. È importante che il paziente impari lo schema corretto della camminata, caricando correttamente sulla protesi. Per tale motivo è un percorso che può durare anche un anno durante il quale il paziente poi ha necessità di recuperare la funzionalità della muscolatura.
Lo scopo di questo percorso riabilitativo, quindi, è quello di insegnare al paziente a muoversi con autonomia e disinvoltura, caricando correttamente su entrambi gli arti, ridurre la fatica nel cammino per poter poi in una fase successiva ritornare alla vita lavorativa e quotidiana con maggiore autonomia e consapevolezza.
Percorso riabilitativo post protesi con l’officina ortopedica Giansanti: un aiuto concreto per recuperare benessere
Come hai potuto notare quindi, il percorso riabilitativo post protesi è fondamentale per ritornare a recuperare la propria vita quotidiana. Ed è per questo motivo che noi di Officina Ortopedica Giansanti, centro protesi a Torino, abbiamo pensato di venire incontro a tutti i nostri pazienti per seguirli in tutte le fasi successive alla realizzazione della protesi. Recuperare autonomia e libertà di movimento è l’obiettivo che ci prefiggiamo di aiutarti a raggiungere con la nostra area dedicata alla riabilitazione protesica.
Grazie ad un team multidisciplinare, potremo impostare un percorso riabilitativo personalizzato per migliorare la tua qualità di vita. Dopo una consulenza con uno dei nostri specialisti valutiamo il percorso più corretto per la tua terapia riabilitativa post- trauma e post- intervento. Ti affianchiamo per aiutarti a gestire ogni aspetto del percorso di adattamento alla protesi e di recupero della quotidianità.
Se desideri maggiori informazioni, visita il nostro sito oppure contattaci per una consulenza personalizzata.
PARTIAMO DALLE TUE ESIGENZE
Contatti
Siamo a tua disposizione per informazioni specifiche sui nostri presidi ortopedici. Scrivici la tua necessità e ti contatteremo per una consulenza approfondita.

